Finalmente arrivato a Durham!
Qui fa un freddo non da poco e pensando che e’, si e no, ottobre sono un po’ preoccupato
Ovviamente la tastiera in inghilterra non contiene le lettere accentate e quindi mi arrangio con l’apostrofo
Inoltre i computer sono limititi nel loro uso (solo IE e una sola finsestra per volta!!) quindi non aggiungero’ link ai miei post finche’ non avro’ un account ufficiale della Durham University.
Parto dal viaggio a raccontare un po’ di cose: Innanzitutto granzie a trenitalia che ha fatto arrivare il treno solamente con un 15 minuti di ritardo anche se era un ICPlus e tra non so che paese e reggio emilia si viaggiava ad un binario solo! Grazie a Ryanair che non mi ha fatto pagare il peso in piu’ del bagaglio (15 kili previsti + altri 10 di esubero, in tutto 100 euro da dare in piu’), ma per questo forse piu’ grazie all’aereoporto di Bergamo dove non funzionavano le linee delle carte di credito!
YATTAAA!!! (Monia questo era per te)
Arrivati a Newcastle c’era una delegazione della Durham University che penso non ringraziero’ mai abbastanza visto che appena arrivati (io stavo sgranocchiando una rotella della mia valigia come un ringo) ci hanno fornito di : tavoletta di cioccolata, boccione d’acqua e una carta telefonica per l’estero! Chi di voi non si stupisce e non capisce quant’ero affamato e’ perche’ non sa che non mi piace la cioccolata, e la tizia non ha fatto in tempo a dire “you’re welcome” che io me l’ero mangiata (io e la mia fissazione di non prendere da mangiare in aereo!)
Una cosa importante del viaggio, che forse avrei dovuto mettere prima, e’ che ero in compagnia, in treno e in aereo, di Luca e Marcello, a cui poi si sono aggiunti Michela, Andrea e Marco. Gia’ sei italiani! direte voi, e io vi rispondo, si, gia’ italiani ma direi che e’ andata molto bene!! Infatti ci siamo fatti il viaggio (newcastle-durham) in contromano (vedi “gli inglesi quando fanno una rotatoria al contrario mi fanno una paura terribile!”) in un furgone in cui erano caricate le tonnellate di bagagli di noi “maschi” e l’effimera valigia dell’unica ragaqzza tra noi che ha rispettato il limite dei 15 kg per il bagaglio da imbarcare in aereo! Inoltre il conducente del pulman era leggermete “in hurry” (andava di fretta) e quindi diciamo che e’ stato un po’ come giocare a Giochi Senza Frontiere per trovare il bagaglio della persona giusta alla fermata giusta e nel minor tempo possibile altrimenti il tipo ripartiva con te mezzo fuori e mezzo dentro aggrappato ad un trolley che neanche sapevi di chi era!
Una volta scaricati al Teikyo Hall of Residence ci siamo gettati nelle nostre stanze sicuramente giuste per quello che paghiamo ma niente di speciale. Se proprio devo dirla tutta un paio di spifferi in meno li avrei graditi, ecco. Comunque la nottata e’ passata senza problemi ed e’ iniziato il nuovo giorno… un giorno di fuoco!
Alle 9:30 giro per Durham per cercare un bar dove poter mettere qualcosa sotto i denti mentre gli stomaci facevano lo sciopero dei succhi gastrici per il troppo tempo senza nutrimento!
Trovato il bar ho bevuto il classico caffe’ allungato che vi diro’ sembrava quasi un tea (
) e poi qualcosa di caldo ci stava benissimo dopo un’ora di camminata in giro tra vento e freddo.
Alle 11:00, precisi precisi, al raduno internazionale di Cinesi e Giappoesi a Durham… che viene definito “incontro informativo per erasmus”. Oltre all’aspetto “90% asiatici”, da queste parti, c’e’ un’altra cosa che mi fa sorridere: eravamo in una palestra con tanti tavoli ad ogni lato e in ogni tavolo c’erano degli “stand” di varie associazioni o per prendere determinate informazioni. Ecco. Io quello che non capisco e’ perche’ ogni tanto arrivavano e spostavano un tavolo! Lo prendevano di peso e lo scambiavano con un altro; senza apparente motivo! Sti inglesi!
Comunque, tornati al Teikyo e pronti per il pranzo ci arriva la notizia che una certa Petra ci ha cercati dal St. Mary’s College (college di cui siamo membri). La richiamiamo per sapere cosa vuole e ci dice “venite al St. Mary che dobbiamo fare la registrazione e tutto il resto” (ovviamente in inglese e al telenofo, quindi probabilmente oltra a questa frase c’erano circa altre 10 frasi che sfortunatamente il telefono non mi ha fatto capire
). Scendiamo a St. Mary dopo poco e ci viene consegnato un plico di fogli in una busta che ancora devo aprire e veniamo poi portati, tutti i vari “santmaryani”, all’incontro, con le tipe a cui scrivevamo centinaia di email in inglese incomprensibile, che viene chiamato “Informazione per la registrazione degli studenti erasmus”.
Qui c’erano tutti gli eramsus arrivati fino ad ora riuniti e si sono dette e fatte cose di cui ho capito il succo ma non saprei ripetere assolutamente.
In tutto questo ho praticamente sempre parlato inglese e stranamente mi capivano, non sempre, ma spesso. Il che e’ buono per me ma non troppo per la mia testa che stava scoppiando a forza di fare traduzioni “inconsce” dall’italiano all’inglese :S
Comunque una volta usciti abbiamo per la prima volta fatto spesa in inghilterra. In centro in un supermercato… ecco 30 euro per comprare cose per due giorni, ovvimente ci siamo gia’ informati su dove andare la prossima volta per spedere un po’ meno
Per il resto ora sono qui in un college giapponese senza via di uscita con un aula computer con 6 computer di cui funzionanti cinque e una supremazia italiana qui dentro di 3 a due! Evvai, fino al prossimo scontro questo round lo abbiamo vinto noi! YATTA!!
P.S. : Se non si capisce niente e’ perche’ sono leggermente stanchino.
P.P.S.: Foto a breve… quassu’ ti passano gli scoiattoli nel giardino del collge… e io oggi lo chiamavo in inglese e sembrava fossi un pockemon. Vado a fare pappa!
Posted under erasmus, estero, pensieri, risate
This post was written by Filippo on September 28, 2007


Goditela tutta questa avventura… Ancora in bocca al lupo!
Crepi!!! e grazie
Mitico Filo ke ti sei mangiato anche la cioccolata!! Mi raccomando, non frequentare italiani, e soprattutto italiane!!
Tienici aggiornati su che noi leggiamo.
Ciao Ciao.
Oooh!!! Finalmente! Erano 3 giorni che facevo f5 sul tuo blog per vedere se c’erano news!
Sono contenta che sia andato tutto bene, e vedo che il tuo spirito di adattamento è al top visto che non ti ho mai visto mangiare cioccolata in 6 anni! (ehehehe… la fame fa brutti scherzi).
Facci sapere come ti va lassù (tra una giapponese e l’altra ;)), mi raccomando!
PS: i pokemon??? non stai be’!
YATTAAAAAAAAAA FILOOO! SPACCA TUTTO!!!! in culo alla balenaaaaaaaa!
Pota
ps.: allora ti piace la cioccolata!?
@carruzze’: tocca prlare in inglese anche con gli italiani che siamo sempre insieme ad altri stranieri o inglesi… minchia che casino…
@Diana: prova a dire “squirrel squirrel”, in inglese e con accento inglese, e dimmi se non sembra il verso di un pokemon… l’inglese mi da’ alla testa!
@Monia: Viva Hiro Nakamura!!! Io parlo inglese peggio di lui durante la prima puntanta quando fa il primo viaggio nel tempo a new york!