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Filed under film, pensieri
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Questa sera sono andato a vedere il film di uno dei libri che hanno fatto più discutere negli ultimi tempi: Il codice Da Vinci.
Questa non vuole essere proprio una recensione ma probabilmente chi non ha ne letto il libro ne visto il film e vuole fare o l’una o l’altra cosa è meglio che interrompa qua la lettura di questo post.


Dicevamo… sono andato a vedere il film con alri sei amici (anto, vale, diego, diana, monia e elisa).
Io ho già letto il libro un paio di volte e dopo una prima ultraimpressione mi sono fatto delle ricerche sul priorato di sion e su quello che si diceva dei vangeli apocrifi e di un pò di altri argomenti toccati dal libro.
La conclusione è stata un pò deludete perchè ho trovato molte tesi "contro" cioè che dice Dan Brown e alcune mi sembrano basate su basi leggermente più solide delle sue. Comunque non sono qui per le opinioni sul libro che magari affronteremo dopo ma per dirvi come è andata la visione.

Il film tutto sommato scorre bene, segue molto meglio di altri (grazie a regista e sceneggiatore) la trama del libro e quindi come thriller non è male. Ovviamente come tutti i film tratti da dei libri tralascia particolari che per alcuni possono essere importanti, per magari tracciare meglio i contorni dei personaggi principali, e nel caso di questo film le figure sacrificate ai tempi cinematografici sono state il maggiordomo di Sir Leigh Teabing che ha una parte rilevante nel libro e per un periodo sembra essere veramente lui il "maestro", l’Arcivescovo Aringarosa è solo abbozzato, come è solo abbozzato il poliziotto Bezu Fache. Chi invece è al centro della scena , ed è anche giusto, sono i tre personaggi Robert Langdon, Sophie Neveu e Sir Leigh Teabing. Questi sicuramente sono più caratterizzate e Tom Hanks e Ian McKellen sono per me due bravissimi attori, mentre resta un pò in obra, forse a causa del doppiaggio, Audrey Tautou (Sophie Neveu).
Infine (pensavate che me lo scordavo?) c’è Silas (Paul Bettany), che a detta di tutti (quelli che sono venuti al cinema con me) è il personaggio che spicca di più e di cui si capisce meglio la storia e il "sentimento". Di fatto forse è il migliore del cast o comunque il personaggio  che rimane più impresso e meglio definito.

Concludendo con il film, sicuramente non è un colossal ma è un buon film, sicuramente meno intrigante e meno…come dire… "sconvolgente" del libro. Infatti si salta un pò sulle controversie che suscitano tanto scalpore nel libro soprattuttoper quel che riguarda le spiegazioni sul Priorato di Sion, sull’ipotesi che fa Dan Brown per spiegare cos’è il "Santo Graal" o sul perchè la Chiesa ha così tanta paura  che venga rivelato questo "Santo Graal".

Qui  mi permetto una piccola osservazione sulle n-mila trasmissioni che ho visto sull’argomento "Codice Da Vinci" (in testa Matrix e Porta a Porta).
Tutte le discussione che ho sentito in queste trasmissioni e che a cercar bene c’erano state anche prima che uscisse il film e in particolare dopo l’uscita del libro ( e mi sorge spontaneo pensare che qualcuno della casa produttrice del film abbia voluto queste trasmissioni) rigurdano il perchè e il percome a Dan Brown è venuta in mente l’idea di scrivere questo libro. Inoltre i nostri critici di libri e film hanno tacciato  "Il codice Da Vinci" come un libro di terza categoria di cui non si deve parlare o di cui si deve parlar male. Io capisco che può piacere o meno ma allo stesso tempo se ha suscitato un vespaio ci sarà un motivo, che sia un libro di prima o di infima categoria. Non parliamo della categoria del libro parliamo degli argomenti che tocca.
In effetti dal mio punto di vista il problema che solleva Dan Brown con questo libro (facendoci tanti tanti tanti tanti soldi) è quello che riguarda la "fede" delle persone verso una delle maggiori religioni al mondo. Infatti per quello che ho sentito (non sono esperto e ribadisco che quello che dico è solo un’opinione) mi pare di capire che questo libro (lo dico in parole semplicissime) potrebbe contenere un pensiero che se portato all’estremo minerebbe alla base la Chiesa Cristiana: la non divinità di Cristo.
Mi fermo qui ma voglio riportarvi un pensiero non solo mio : mi capita di parlare con persone cristiane/cattoliche e spesso al mio scetticismo verso la chiesa viene opposta questa frase "Anche se la chiesa fosse tutta marcia perchè fatta di uomini, gli ideali migliori che dovrebbero essere da essa rappresentati rimarrebbero e io ci crederei lo stesso". Queste stesse persone sono poi quelle che penso siano in grado, se un giorno si scoprisse che Cristo non era il figlio di Dio, di dire "ok, io però ho degli ideali e voglio continuare a seguirli perchè li ritengo giusti" (forse sbaglio ma per me questa è "fede").
All’altro estremo penso ci sia chi crede per "superstizione", e forse sono queste le persone che la chiesa perderebbe se venisse veramente provato che Cristo non è figlio di Dio, e non mi vorrei sbagliare ma penso siano in maggioranza del secondo tipo.

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Posted by Filippo on Saturday, May 20th, 2006


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4 Responses to “Il film de “Il Codice Da Vinci””

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